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Sagra del lattarino

6 Luglio 2020 By Sagre Comments Off
La Tuscia, territorio storicamente legato agli antichi etruschi di cui sono testimoni numerosi siti archeologici, è una vera bellezza sotto ogni punto di vista: non mancano monti da scalare, laghi vulcanici da navigare, sorgenti termali di cui godere a proprio beneficio psico-fisico e borghi tutti da scoprire.
Una vacanza nella Tuscia viterbese è anche l’occasione per conoscere il patrimonio enogastronomico del territorio nel corso delle numerose feste e sagre che allietano le serate dei cittadini della Tuscia, attirando turisti da tutta Italia. Tra queste non si può non menzionare la Sagra del Lattarino che si svolge nel borgo di Marta nell’ultimo fine settimana del mese di maggio.

Gusto e paesaggi splendidi: il successo della Sagra del Lattarino

Tra tutti i paesi che si affacciano sul bellissimo Lago di Bolsena, Marta è quello forse meno battuto dalle rotte turistiche e proprio per questo dalla bellezza intima e autentica: la Sagra del Lattarino è l’occasione migliore e certamente la più goduriosa, per conoscere le bellezze del luogo le cui origini sembrano affondare nell’epoca fenicia.

La stessa Sagra del Lattarino ha una storia trentennale: la prima edizione di questa manifestazione si è svolta infatti nel 1976 quando, un gruppo di ragazzi facenti parte del circolo culturale A.Lisoni e alcuni pescatori di grande esperienza, decisero di istituire una sagra dedicata al Lattarino. Il loro scopo era quello di far conoscere la gastronomia tipica del luogo e con essa lo stesso borgo di Marta.
L’Atherina Lacustris, noto ai locali come Latterino, è una delle specialità di Marta assieme alle anguille, alla zuppa di pesce di lago chiamata Sbroscia e al vino DOC Cannaiola. Il Lattarino è un pesciolino di circa 12cm di lunghezza che vive nelle profondità del Lago di Bolsena, anche se in primavera è facile pescarlo più vicino alla riva dove questo animaletto si riproduce.

Con il passare degli anni la Sagra del Lattarino ha conquistato sempre più palati, divenendo così una delle più apprezzate sagre non solo del Lazio, ma anche di tutta Italia. Oltre alla qualità del Lattarino, di cui si mangia tutto comprese la testa e la coda, anche il contesto ha certamente contribuito al successo della sagra: si pensi infatti che le bancarelle sono collocate sul Lungolago, uno dei luoghi più pittoreschi di Marta, dove la vista sullo specchio d’acqua e le isole Martana e Bisentina è a dir poco spettacolare.

Degustazioni, sfilate e mercatini

Il Lattarino durante la sagra viene servito ai visitatori anche marinato con erbe aromatiche e aceto, ma il piatto principe della festa è il Lattarino fritto all’interno di una padella da Guinness dei Primati essendo la più grande al mondo. Si tratta effettivamente di una specie di calderone con un diametro di ben 3mt dentro la quale possono essere fritti fino a 2 tonnellate di lattarini in circa 1200lt di olio di oliva.
Queste leccornie sono di solito servite su un grazioso piatto decorato a tema compreso nel prezzo della porzione, con una fetta di pane casereccio, pizzette e patate rigorosamente fritte e un bicchiere dell’immancabile vino locale Cannaiola.

Chi partecipa alla Sagra del Lattarino potrà degustare i pesci protagonisti della manifestazione ma anche aggirarsi tra le bancarelle della fiera “Sammarcanda, di tutto un po'” tra artigianato locale e altri prodotti tipici del territorio.

Nel corso del pomeriggio del secondo giorno di festa si svolge poi un suggestivo corteo storico che, aggirandosi tra le stradine di Marta, fa ripiombare il borgo ogni anno in antiche atmosfere di tempi ormai lontani: negli ultimi anni si sono aggiunti al corteo le majorette con i loro abiti colorati, abili sbandieratori e la sempre allegra fanfara dei Bersaglieri che allieta grandi e piccini.

Cosa vedere a Marta: dal Lungolago al Borgo dei Pescatori

La Sagra del Lattarino permette a tutti i visitatori di scoprire anche questo borgo sito sulle sponde del Lago di Bolsena, ad appena 22km da Viterbo.

Come accennato precedentemente, il Lungolago è un vero gioiello, regalando scorci meravigliosi sulle isole del lago, sui Monti Cimini e gli altri borghi lacustri. Il Lungolago, oggi punteggiato da verdeggianti platani che offrono una fresca ombra nel corso delle torride giornate estive, è nato alla fine degli anni 20 del ‘900 per arginare l’erosione delle acque del lago sulle fondamenta delle case. Lo stesso notaio dei Farnese nel 1630 descrive Marta quasi come se fosse una Venezia in miniatura, con le acque che erano quasi a contatto diretto con le abitazioni: nei giorni poi in cui la tramontana sferzava le coste, la situazione peggiorava così tanto che i pescatori rischiavano di schiantarsi sulle case.

Un altro luogo simbolo di Marta è il pittoresco Borgo dei Pescatori, dove il turista si ritroverà in un ambiente semplice, dove i ritmi sono lenti e gli antichi mestieri rivivono. Sulla spiaggetta si scorgono pescatori intenti a riparare le loro reti con una forcella chiamata Cocella e poi le barche arenate, in procinto di partire per la pesca o appena tornate ricolme di pesci di lago, in primis i Lattarini catturati con una particolare rete chiamata Martavello.

Il Centro storico di Marta

Addentrandosi nel cuore di Marta, ci si ritrova in un centro storico medioevale piccolo ma assai piacevole, cinto da mura seppur in parte inglobate nelle stesse abitazioni. Si possono scorgere piazzette, passaggi coperti romantici, profferli che percorrono le facciate tufacee delle case e gli stemmi: questi emblemi indicano non solo le casate nobiliari come i gigli dei Farnese su Palazzo Ciotti e sulla facciata del Santuario della Madonna del Monte, ma anche i mestieri propri dei proprietari delle case.

Il monumento simbolo del centro storico di Marta è la Torre dell’Orologio che, dall’alto dei suoi 21mt di altezza, domina i tetti di Marta: nonostante una leggenda narri che sia stata eretta con i resti dell’antica città etrusca di Bisenzio, la Torre è ciò che rimane della duecentesca Rocca voluta da Papa Urbano IV. Dalla cima della Torre, raggiungibile facilmente tramite una scala in ferro, si gode di un bellissimo panorama su tutta Marta e sul Lago di Bolsena.

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