Acquacotta Viterbese

L‘acquacotta viterbese, una preparazione semplice e gustosa.

Il viterbese è una zona italiana molto nota per le sue tradizioni in vari settori, tra i quali quello culinario.

Un piatto semplice, molto noto in questa zona ed apprezzato sia dagli abitanti che dai turisti è l’acquacotta. Vediamo insieme di cosa si tratta.

L’acquacotta è una preparazione contadina ideale per essere gustata dalle persone che amano i piatti semplici e saporiti che non contengono grassi animali.

Questo piatto è tipico della zona e in passato era consumato nei campi dai contadini e dagli operai della Tuscia, per riprendere forze dopo ore di duro lavoro.

Scegliere delle verdure che forniscano a questo piatto un sapore particolare non è affatto semplice. Questa ricetta, che è diffusa anche nella vicina Maremma, permette inoltre di recuperare gli ingredienti che sono un po’ passati, primo tra tutti il pane raffermo, evitando quindi gli sprechi che oggi si fanno comunemente in cucina.

Gli ingredienti per preparare l’acquacotta alla viterbese sono:

  • Cicoria di campagna
  • Pane casareccio raffermo
  • Olio evo della Tuscia
  • 1 peperoncino
  • 172 chilogrammo di pomodori
  • 4 patate
  • 1 cipolla
  • 2 rametti di mentuccia
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 uovo per persona od in alternativa del baccalà
  • Sale

Le varianti dell’acquacotta alla viterbese sono molte e dipendono soprattutto dal periodo di preparazione in quanto le verdure possono variare e includere anche borraggine, broccoletti, fagiolini e cappucci.

Nel periodo invernale l’acqua cotta alla viterbese è uno dei piatti che vengono preparati nelle sagre paesane.

Procedimento per preparare l’acquacotta

Dopo aver sbucciato le patate ed averle divise a metà, si mettono in una pentola con acqua e sale e gli spicchi d’aglio, aggiungendo anche la cipolla a fettine, il peperoncino, la mentuccia ed i pomodori tagliati a pezzi.

In alcune preparazioni i pomodori a pezzi sono sostituiti da pelati in scatola o da polpa di pomodoro. Successivamente si aggiunge la cicoria e il baccalà, oppure in alternativa un uovo che viene posto a fine cottura e precedentemente cotto “in camicia” utilizzando lo stesso brodo dell’acquacotta. Mentre procede la cottura si deve fare attenzione sempre nella pentola una quantità di liquido sufficiente per inzuppare il pane raffermo.

Per fare questo si può aggiungere del brodo di dado od in alternativa semplice acqua calda. Quando la cottura è terminata il brodo di cottura, le patate e la cicoria vanno versati sul pane casareccio raffermo posto in un piatto fondo e l’uovo od il baccalà, in modo che ogni porzione contenga tutti gli ingredienti utilizzati per la preparazione.

Dopo aver posto l’uovo si fa riposare per qualche minuto l’acquacotta e prima di servirla la si irrora con una dose abbondante di olio evo della Tuscia.

Come abbinamento ideale si consiglia di scegliere uno dei vini rossi tipici di questa zona, come ad esempio il Morellino di Scansano.

Foto: https://www.cookaround.com/ricetta/acquacotta-della-tuscia.html