Le frittelle della Tuscia o frittelle di borragine
La Tuscia è un territorio ricco di tradizione e di cultura ma è anche un punto di riferimento per l’enogastronomia nazionale. Tante le specialità culinarie che si possono assaggiare solo in questa zona d’Italia e che rappresentano un’eccellenza impareggiabile. Fra queste ci sono sicuramente le frittelle della Tuscia. Che cosa sono nello specifico, come si preparano e quali sono gli ingredienti che necessariamente non possono mancare? Ecco tutto quello che c’è da sapere e i trucchi per prepararle anche in casa.
Che cosa sono le frittelle della Tuscia
Le frittelle della Tuscia, conosciute anche come frittelle di borragine, sono una specialità tipica di questo territorio ma anche di un determinato periodo di tempo, ossia quello di Natale. Queste frittelle, che sono molto semplici nella loro realizzazione e utilizzano pochi ingredienti, sono un appuntamento fisso sulle tavole natalizie e riportano in tavola sapori, profumi e ricordi di un territorio molto legato alle sue tradizioni.
Gli ingredienti delle frittelle della Tuscia
Un elemento che caratterizza le frittelle della Tuscia è rappresentato dalla semplicità degli ingredienti che vengono utilizzati per la loro realizzazione. In effetti si utilizzano solo le foglie di borragine, farina (per una panatura più leggera si può usare anche la farina di riso), olio per friggere, un po’ di sale e pepe. Se questi sono gli ingredienti della ricetta tradizionale, ci possono essere anche alcune variazioni che rendono le frittelle diverse ma al tempo stesso molto gustose. In questo caso si utilizzano mozzarella per imbottirle e birra fredda per una crosticina dorata e croccantissima.
Che cos’è la borragine
La borragine è una pianta molto comune nelle zone mediterranee e ha la particolarità di essere completamente commestibile: della borragine praticamente non si butta via nulla, né fiori, né frutti né tanto meno le foglie (e in alcuni casi anche il fusto). Questa pianta erbacea è facilmente riconoscibile grazie alla presenza di peletti sulla sua superficie. Visti i numerosi benefici di questa pianta – che riduce il colesterolo, è antireumatica, aiuta ad espettorare i muchi, è antinfiammatoria e perfetta contro i dolori muscolari e di pancia – è impiegata in tanti modi diversi ma le sue foglie sono soprattutto utilizzate in cucina visto il sapore estremamente gradevole.
Come preparare le frittelle della Tuscia
Il procedimento per realizzare delle frittelle di borragine in perfetto stile Tuscia è davvero molto semplice. Il primo passo è quello di realizzare la pastella che servirà a ricoprire le foglie per poi poterle friggere. La pastella può essere fatta in modo semplice con farina 00, sale, pepe e acqua frizzante oppure con birra, per dare un tocco di sapore in più e realizzare una pastella più morbida. Gli intolleranti al glutine o chi vuole mantenersi più leggero potrà realizzare la pastella utilizzando la farina di riso al posto di quella 00. Prima di utilizzarle, le foglie di borragine devono essere selezionate, utilizzando solo quelle integre e più grandi, e poi lavate sotto abbondante acqua fredda. Dopo averle asciugate con cura sarà possibile immergerle nella pastella e poi lasciarle riposare per almeno 30 minuti. A questo punto si possono immergere nell’olio bollente e, una volta pronte, asciugarle con carta da frittura e servire a tavola ancora calde. Per i più golosi è possibile inserire al centro della foglia un pezzetto di mozzarella (rigorosamente non fresca, altrimenti perderebbe troppo liquido) e poi avvolgerla su se stessa friggendo questo piccolo involtino goloso.
Con che cosa abbinare le frittelle della Tuscia
Di solito le frittelle di borragine vengono servite come un gustosissimo antipasto, magari accompagnato da un buon bicchiere di vino bianco leggermente frizzantino, ovviamente made in Tuscia. In alternativa possono essere presentate come secondo vegetariano, magari accompagnate da altre verdure fritte: l’abbinamento perfetto è con il cavolfiore oppure i broccoli a rosetta.
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