Sagra dell’asparago di canino
La sagra dell’asparago e dei prodotti tipici di Canino è un’evento noto soprattutto fra gli amanti dell’enogastronomia. La cittadina della Provincia di Viterbo si riempie infatti di piatti originali, prodotti da cuochi professionisti e amatoriali, che hanno come protagonista proprio l’asparago.
L’asparago mangiatutto di Canino
A partire dal 2001 il Comune e la Pro Loco di Canino, in Provincia di Viterbo, organizzano la sagra dell’asparago di Canino, per dare maggiore visibilità e celebrare uno dei prodotti più noti della zona. L’asparago di Canino ha infatti ottenuto rilevanza internazionale ed è entrato a far parte della grande distribuzione, tanto che la sua produzione è, a Canino e nei paesi circostanti, un’importante fonte di reddito per molte famiglie. L’asparago verde è noto nel viterbese come “mangiatutto”, perchè le sue parti vengono tutte utilizzate in cucina e non si fanno scarti. L’asparago è un prodotto ricercato, che cresce sopratutto su pendii scoscesi e fra le erbacce, per questo non è facile da coltivare e richiede una cura particolare. In questa zona del Lazio l’ortaggio matura già nel mese di gennaio ed è, insieme all’olio extravergine d’oliva prodotto nella zona, una delle eccellenze enogastronomiche di Canino. Questa maturazione prematura è resa possibile dalla presenza di acque termali calde, che vengono incanalate ed utilizzate per riscaldare il terreno e irrigare i campi di asparagi, che altrimenti maturerebbero alcuni mesi dopo, in primavera. Durante la sagra dedicata all’asparago vengono preparati interi menu basati su questo prezioso ortaggio, che è protagonista di ogni piatto dall’antipasto fino addirittura al dolce. L’asparago di Canino è attualmente in attesa del riconoscimento come prodotto IGP ed è un’importantissima fonte di lavoro e di reddito per molti residenti nella zona.
La sagra dell’asparago di Canino
Ogni anno la Pro Loco di Canino organizza la sagra dell’asparago, per rendere omaggio a questo ortaggio. Il calendario prevede numerosi eventi suddivisi in diversi giorni, che comprendono in genere spettacoli, mostre, eventi per bambini, competizioni di vario genere e ovviamente la degustazione di piatti a base di asparagi. La festa è anche l’occasione di rendere omaggio alle bellezze architettoniche di Canino, paese ricco di storia dove nacque Alessandro Farnese, il futuro Papa Paolo III, e dove visse Luciano Bonaparte, fratello di Napoleone. In occasione della festa si svolge anche una competizione culinaria dedicata ai cuochi amatoriali che si scontreranno per creare il più originale piatto a base di asparagi. I coltivatori diretti si scontrano in un altro tipo di competizione, che prevede l’elezione dell’asparago più grande e dalla forma più buffa. Fra gli eventi più curiosi dell’intera manifestazione c’è anche la gara di salto della frittata. I partecipanti, armati di padella e frittata, dovranno esibirsi lanciando verso l’alto la pietanza facendole compiere più acrobazie possibili. La sagra dell’asparago di Canino è una delle maggiori feste organizzate in paese, insieme alla sagra dell’olivo e all’estate caninese, una serie di eventi organizzati durante le sere estive per animare la vita pubblica della cittadina. La sagra dell’asparago viene organizzata all’inizio della primavera, quella dell’olivo alla fine dell’autunno, mentre l’estate caninese si svolge ovviamente nei mesi più caldi, completando la programmazione annuale degli eventi organizzati nel Comune laziale.
Bellezze architettoniche e luoghi storici
L’alto Lazio è una zona ricchissima di storia e di reperti storici che risalgono ai tempi degli etruschi. La sagra dell’asparago di Canino è anche l’occasione per ripercorrere questa storia e rendere omaggio alle bellezze architettoniche e storiche locali. Nel Comune di Canino si trovano le rovine di Castellardo, un forte che controllava la strada che collegava la Toscana a Roma, e la necropoli etrusca delle Cento Camere, di proprietà privata ma aperta al pubblico durante i giorni della sagra. Vicino a Canino si trovano poi la necropoli etrusca di Vulci e la città vecchia, meta di moltissimi visitatori che, attirati dalla sagra, possono godersi anche un excursus nella storia antica grazie a questi siti di importanza internazionale. Partendo da Canino è possibile anche visitare il Museo della Ricerca Archeologica allestito nell’ex convento di San Francesco, oltre che un percorso dedicato all’archeologia industriale, dove è possibile vistare l’ex mattatoio, tipico rappresentante dell’archiettura fascista, un mulino del XIX secolo e la Ferriera, uno degli esempi meglio conservati di archeologia industriale di tutto il Lazio.