Festa del vino Montefiascone
A Montefiascone, in provincia di Viterbo, nel cuore della Tuscia, ogni anno viene celebrata la Fiera del Vino, un appuntamento eno-gastronomico che ha una lunga vita e che nel corso degli anni ha saputo diventare un appuntamento fisso per gli amanti del nettare degli dei. L’evento, oltre ad essere una celebrazione del vino, è anche un’occasione per scoprire una zona della Tuscia ricca di storia e gli eventi topici che l’hanno caratterizzata nel corso dei secoli grazie alle rievocazioni con i figuranti che sapranno coinvolgere grandi e piccini. Ecco, allora, tutto quello che c’è da fare e da vedere (ma anche da assaggiare) alla prossima Fiera del Vino di Montefiascone.
Che cos’è la Fiera del Vino di Montefiascone
La Fiera del Vino di Montefiascone è un evento di matrice laica che celebra nella località di Montefiascone, in provincia di Viterbo, il famoso vino moscatello locale. La manifestazione dura 15 giorni ed è una kermesse che apre ai turisti e ai residenti tutte le cantine del paese e delle sue frazioni, per assistere non solo alla sua preparazione ma anche per assaggiare quello novello, accompagnandolo magari ad alcune delle specialità locali. La festa ha una tradizione molto antica e intorno alla sua nascita ci sono anche molte leggende diverse. Oggi, però, è un appuntamento fisso per tutti quelli che vogliono scoprire questo angolo meno conosciuto della Tuscia e partecipare ad un evento che non è solo dedicato al vino ma vuole promuovere la storia e la cultura di un intero territorio. Culmine della festa è sicuramente il corteo storico che attraversa tutte le contrade del paese e raduna oltre 200 figuranti in costumi medievali, fra sbandieratori e la banda musicale. L’evento riesce a coinvolgere, dunque, un pubblico molto vasto che non comprende solo gli appassionati del vino ma anche le famiglie o semplicemente chi cerca una location storica insolita per una vacanza diversa.
La storia della Fiera del Vino di Montefiascone
Sono oltre 60 anni che viene organizzata la Fiera del Vino di Montefiascone. La prima edizione risale al 1950 quando quattro cantine della zona di Montefiascone decisero di organizzare un piccolo evento per esporre i propri prodotti. La manifestazione, però, non riscorre particolare successo e per questo nei successivi due anni non fu riproposta. Nel 1952, però, gli organizzatori vollero di nuovo prevedere questo appuntamento cercando di radunare cantine provenienti da tutta Italia ma con un’ovvia preponderanza di quelle di Montefiascone che aderirono all’iniziativa in 21. Da quel momento la Fiera del Vino di Montefiascone vive un percorso di costante crescita che, anno dopo anno, ha visto la partecipazione di numerose personalità della musica, del teatro e dello sport avvicendarsi sul palco nonché un ricco calendario di eventi collaterali che arricchiscono questi 15 giorni dedicati prettamente al vino ma anche alla tradizione culinaria della Tuscia nonché a spettacoli teatrali e sportivi per intrattenere un pubblico davvero molto vasto.
La leggenda di Defuk
La tradizione viticola di Montefiascone è strettamente legata alla leggenda di Defuk. Questa storia si è diffusa nel 1500 ma racconta una vicenda ambientata nel 1100 circa. Tutto nasce da una lapide tombale che si trova nella basilica di San Flaviano che richiama alla memoria la morte di un uomo ucciso dal vino locale ma di cui non si riescono a leggere le generalità. La tradizione vuole che si tratti della tomba di Giovanni Defuk, un vescovo tedesco, in missione per conto della chiesa in queste terre, ma anche un grande bevitore. La storiella che si narra di padre in figlio vuole che Defuk inviasse in avanscoperta il servo Martino per valutare la qualità del vino locale: il servo scriveva sulla porta di ogni osteria che aveva superato il suo esame la dicitura Est! ossia “C’è, è buono”. Arrivato a Montefiascone Defuk apprezzò talmente tanto il vino consigliato dal servo da berne a dismisura fino alla morte. Ovviamente non si sa se questa leggenda sia vera o presunta ma Defuk è diventato una delle figure più rappresentative della Fiera del Vino di Montefiascone.
Gli eventi in programma alla Fiera del Vino di Montefiascone
La Fiera del Vino di Montefiascone ha un ricco programma di eventi che vanno ben al di là della semplice apertura delle cantine, che pure costituiscono una parte preponderante della manifestazione. Ogni anno vengono organizzate attività che possono soddisfare un pubblico molto vasto di partecipanti. Ovviamente l’offerta eno-gastronomica è uno dei punti forti della manifestazione, dando la possibilità ai visitatori di accompagnare il vino locale con tante pietanze tipiche, sia dolci che salate. Presso gli stand che si trovano in paese si possono gustare specialità già pronte oppure acquistare tutti gli ingredienti necessari per prepararsele a casa propria. Ci sono poi anche momenti musicali, rassegne teatrali, mostre fotografiche, arte e attività specifiche pensate per i bambini. La parte della rievocazione storica, che culmina con il corteo in costume, però, è sicuramente uno degli appuntamenti più attesi perché tutto il paese si trasforma in un immenso centro medievale e ai visitatori sembra davvero di essere tornati indietro nel tempo, sicuri che da un momento all’altro compaia anche Defuk con il suo servo Martino!
Il corteo storico della Fiera del Vino di Montefiascone
Il corteo storico che viene organizzato per la Fiera del Vino di Montefiascone è il momento più importante della manifestazione. In effetti l’obiettivo è proprio quello di ricreare la stessa atmosfera dei tempi del vescovo Defuk e così i numerosi figuranti che prendono parte al corteo indossano abiti dell’epoca. Come in tutte le feste medievali che si rispettino, il corteo non può che essere aperto dagli sbandieratori che, ognuno per la sua contrada, si cimentano in una gara di volteggi. C’è poi la banda dei suonatori ma anche i prelati, i notabili e tutti gli altri personaggi che hanno contribuito a rendere famosa nel mondo la Fiera del Vino di Montefiascone e la leggenda collegata. In alcune zone del paese, poi, degli attori in costume ripercorrono le vicende che portarono alla morte del vescovo al grido di Est! Est! Est!. Un corteo simile a quello di apertura viene riproposto anche l’ultimo giorno della manifestazione, per dare l’appuntamento a tutti alla successiva edizione della Fiera del Vino di Montefiascone.